Costruzione e proprietà dell'ettagono
L’ettagono è il poligono regolare di minor numero di lati che non sia costruibile facendo uso esclusivamente della riga e del compasso.
Fa parte della famiglia dei poligoni regolari, figure che si contraddistinguono dal resto delle figure piane e chiuse per due proprietà fondamentali:
- hanno tutti i lati congruenti (lunghezza uguale)
- hanno tutti gli angoli interni ed esterni tra loro congruenti (ampiezza uguale)
L’ettagono ha gli angoli tutti uguali pari a circa 128° 34' 12". Per conformità con le misurazioni angolari fatte da GeoGebra, da qui in poi useremo sempre la notazione decimale, quindi l'angolo risulterà essere pari a circa 128,57°. La misura dell'angolo è la stessa, cambia solo la notazione che non è più sessagesimale bensì decimale. In caso di necessità, per la conversione si può usare questo convertitore angolare.
L'ettagono possiede 7 assi di simmetria che altro non sono che le sue bisettrici perfettamente coincidenti con le sue mediane ed altezze, di conseguenza, un unico punto identifica contemporaneamente l'ortocentro, il baricentro, l'incentro e il circocentro.
Il problema della costruzione con riga e compasso dei poligoni regolari, ovvero della suddivisione della circonferenza in n parti uguali (ciclotomia), era aperto da duemila anni. Euclide aveva dimostrato che, con riga e compasso era possibile costruire poligoni con 3, 4, 5, 15 lati, oltre quelli ottenuti per bisezione di tali lati (ad esempio l’ottagono), ma non si sapeva come costruire i poligoni con 7, 9, 11, 14, 17 lati. Gauss scoprì che un poligono regolare di n lati è costruibile con riga e compasso SE E SOLO SE n è una potenza intera di 2 o il prodotto di una potenza di 2 e di uno o più primi di Fermat.
La circonferenza, dunque, può essere suddivisa in 17 parti uguali ma non in 7, dato che 7 non è un primo di Fermat e la costruzione dell'ettagono regolare risulta quindi impossibile con l'uso degli strumenti elementari.
Gauss fu così orgoglioso del risultato raggiunto, tenuto conto che per duemila anni altri matematici avevano fallito, da esprimere il desiderio che sulla sua pietra tombale fosse inciso un poligono regolare di 17 lati (ettadecagono).
E allora? Questo vuol dire che ogni volta che abbiamo letto su un testo scolastico o su un sito che è possibile costruire l’ettagono… beh, come minimo non abbiamo ricevuto un’informazione corretta e completa? Vuol dire che anche io, presentandovi delle possibili costruzioni dell’ettagono, rischio di cadere nello stesso errore? Ma anche NO!
Le costruzioni che andremo ad approfondire sono delle approssimazioni (detto forte e chiaro) mooolto buone che contemplano errori trascurabili di poco più di un decimo di grado sull’angolo al centro.
Però, perché imparare a costruire un poligono già sapendo che la sua costruzione non sarà mai esatta? A questa domanda ognuno può dare le risposte che crede. Io penso che, essendo delle approssimazioni con errori davvero trascurabili e non dovendo costruire razzi che vadano su Marte ma magari un’aiuola a forma ettagonale, perché no? Aiuole a parte, ritengo che, in generale, lo studio delle costruzioni dei poligoni regolari con il solo ausilio della riga e del compasso sia un ottimo esercizio logico-geometrico che aiuta a comprendere a pieno le caratteristiche geometriche di queste affascinanti figure, rendendole tangibili e quindi più “famigliari”. Il fatto che si tratti (nel caso dell’ettagono) di approssimazioni, nulla toglie all’utilità didattica di queste costruzioni, senza parlare poi della “genialità” di alcune di esse, per le quali, non venendone a conoscenza, ci saremmo persi l’occasione di poterle apprezzare. Così, solo come esempio esplicativo: guardate la costruzione qui a fianco; si può partire da un esagono per costruire l’ettagono. In pratica, l’altezza di uno dei sei triangoli equilateri (apotema dell'esagono) che compongono l’esagono è perfettamente approssimabile al lato dell’ettagono circoscritto dalla stessa circonferenza. Se non è semplicemente geniale questo…
Per completezza di informazione, una costruzione esatta, per quanto NON ottenuta con l'uso classico di riga e compasso, può essere ottenuta grazie a una costruzione di Neusi. OPQR è un quadrato di lato unitario; la retta verticale identificata dal punto A è l'asse del segmento OP mentre l'arco QB è tracciato con centro in O. La costruzione di Neusi comporta la ricerca di un segmento di lunghezza unitaria passante per P e i cui estremi cadano sull'asse di OP e sull'arco QB: l'angolo PAO è l'angolo interno dell'ettagono.
Ma a chi usa il metodo Neusi, forse, piace vincere facile
; a noi no, quindi andiamo ad approfondirle passo passo queste costruzioni certamente approssimate, ma ugualmente interessanti.
L'intento di questo tutorial per la costruzione di un ettagono non è solo quello di spiegare come disegnare su carta con l'esclusivo ausilio di riga e compasso, ma anche quello di prendere un po' di dimestichezza con un software didatticamente molto utile come GeoGebra, un software open source per l'apprendimento e l'insegnamento della matematica.
Si vuole quindi approfittare delle spiegazioni sulle costruzioni dei poligoni regolari con riga e compasso per presentare anche gli strumenti, gli oggetti e le funzioni di base di GeoGebra.
Abbiamo quindi visto come costruire un ettagono inscritto in una circonferenza, ma se dovessimo avere la necessità di costruire l'ettagono impostando una lunghezza ben precisa del lato l, avremmo due modi per procedere:
l che desideriamo.l di un ettagono ed il raggio r della sua circonferenza circoscritta esiste un rapporto di proporzione definito, per conoscere l'ampiezza dell'apertura del compasso r, sarà sufficiente dividere la lunghezza l per ≈0,868 (vedere tabella del formulario poligoni regolari).r = l/0,868.l=6 --> r sarà uguale a 6/0,868 = 6,912l=17 --> r sarà uguale a 17/0,868 = 19,585l dell'ettagono che vogliamo costruire.
Per spiegare questo nuovo tipo di costruzione dell'ettagono ci serviremo di GeoGebra.
Come si può notare, l'applet dispone di una barra di scorrimento delle diverse fasi di costruzione. Per visualizzare cronologicamente le varie fasi della costruzione dell'ettagono, è sufficiente azzerare tutte le operazioni cliccando sul primo pulsante |<< della barra di scorrimento, successivamente si possono visualizzare tutte le singole azioni cliccando di volta in volta sul terzo pulsante >>.
È possibile modificare l'ettagono interagendo con l'applet, ovvero muovendo i due punti A e B (test di trascinamento); in questo modo possiamo notare come le misure dei lati tra di loro rimangono sempre uguali (tranne uno), mentre le ampiezze degli angoli, che teoricamente dovrebbero essere di circa 128,57°, rimangono comunque sempre le stesse. Non ci dimentichiamo che stiamo parlando di costruzione approssimata e quindi non perfettamente esatta.
La costruzione che segue è composta da 24 fasi alcune dei quali si potrebbero "saltare" nel momento in cui la costruzione da eseguire non dovesse seguire le ferree regole della "riga e compasso di Euclide".
Ma noi siamo qui innanzitutto per imparare i procedimenti corretti; a semplificare e quindi a ridurre il numero di passi da svolgere sarete voi stessi nel momento in cui diventerete consapevoli e padroni delle regole e tecniche di costruzione geometrica. Per correttezza va detto che la costruzione che vedremo con GeoGebra non è del tutto rispettosa delle regole sopra citate. Vengono usati alcuni strumenti (es: la perpendicolare e il compasso) che incorporano le procedure corrette ma non le tracciano sulla Vista grafica. Si è scelto di utilizzarli per non appesantire ulteriormente la costruzione già di per sè laboriosa. La costruzione corretta con il solo ausilio di riga e compasso rimane quella spiegata all'inizio tramite le slide.
E allora... , in modo approssimato (con un errore minimo), per costruire l'ettagono regolare con GeoGebra questa è la procedura seguita e gli strumenti utilizzati:
l del nostro ettagono.
A e poi sul punto B. Cliccando seguendo l'ordine indicato, la semiretta "eccederà"" verso il punto B. In pratica abbiamo appena tracciato il prolungamento del lato verso destra.
B ed il punto per cui dovrà passare sarà il punto A. In pratica, dopo aver selezionato lo strumento clicchiamo prima sul punto B e poi sul punto A.
P1.
B, e subito dopo facciamo click sul lato, quindi sul segmento AB.
A ed il punto per cui dovrà passare la circonferenza sarà il punto P1.
In pratica, dopo aver selezionato lo strumento clicchiamo prima sul punto A e poi sul punto P1.
P2.
P1 e poi sul punto P2.
B e raggio uguale al lato AB. Per rilevare il nuovo punto andiamo a scegliere lo strumento "intersezione di due oggetti". Selezionato lo strumento corretto non ci rimane che fare click approssimativamente sull'intersezione tra il segmento e la circonferenza. Verrà così creato il nuovo punto P3.
A e poi sul punto P3.
AB. Per rilevare il nuovo punto andiamo a scegliere lo strumento "intersezione di due oggetti". Selezionato lo strumento corretto non ci rimane che fare click approssimativamente sull'intersezione tra il segmento e la retta perpendicolare. Verrà così creato il nuovo punto P che coloriamo in verde perchè, come vedremo, risulterà molto importante.
P ci permette di ottenere la misura del raggio (r) della circonferenza che circoscriverà il nostro ettagono. Il raggio r è uguale alla misura del segmento AP. A questo punto disegnamo una nuova circonferenza di raggio r. Scegliamo lo strumento "Circonferenza dati il centro e un punto" che quindi andiamo a selezionare.
Il centro della circonferenza sarà il punto A, in pratica, dopo aver selezionato lo strumento clicchiamo prima sul punto A e poi sul punto P.
B ed il raggio sarà pari a r. In pratica, dopo aver selezionato lo strumento clicchiamo prima sul punto A e poi sul punto P per memorizzare il valore di r ed infine clicchiamo sul punto B. Le due circonferenze di color verde, pur costruite con procedure e strumenti diversi, sono tra loro perfettamente identiche, cambia solo il loro centro.
O, che altro non è che il centro della circonferenza che circoscriverà il nostro ettagono.
O) ed il raggio (OA=r), non ci rimane che disegnare la circonferenza circoscritta. Scegliamo lo strumento "Circonferenza dati il centro e un punto" che quindi andiamo a selezionare e successivamente clicchiamo prima sul punto O e poi sul punto A o sul punto B.
B e raggio AB che avevamo tracciato nella fase 5. Per rilevare il nuovo punto andiamo a scegliere lo strumento "intersezione di due oggetti". Selezionato lo strumento corretto non ci rimane che fare click approssimativamente sull'intersezione tra le due circonferenze. Verrà così creato il terzo vertice dell'ettagono, il punto C.
C ed il punto per cui dovrà passare la circonferenza sarà il punto B. In pratica, dopo aver selezionato lo strumento clicchiamo prima sul punto C e poi sul punto B.
D, che altro non è che il quarto vertice dell'ettagono che stiamo costruendo.
A facciamo click prima sul segmento AB e successivamente sul segmento AG. A questo punto non ci rimane che ripetere l'operazione altre 6 volte, una per ogni angolo dell'ettagono.
Possiamo fare il test di trascinamento interagendo con i punti A e B per verificare che l'ampiezza degli angoli (se pur non tutti uguali) non vari e rimanga quindi costante. La verifica delle lunghezze dei lati è invece mirata a controllare che i sei (7-1) lati che inizialmente erano uguali, lo rimangano anche durante il test di trascinamento. Per una visualizzazione più pulita, durante il test di trascinamento si possono anche nascondere le entità di costruzione, semplicemente spuntando la casella di controllo "Visualizza costruzioni"
A B C D E F e G). Lo strumento da utilizzare è "Poligono". Ci verrà richiesto di selezionare tutti i vertici ed infine di fare click sul vertice di inizio. E via allora, clicchiamo sui punti con questo ordine: A, B, C, D, E, F, G e poi nuovamente su A.
Ogni oggetto geometrico ha le sue specifiche proprietà. Facendo click con il tasto destro del mouse sull'oggetto geometrico sarà possibile visualizzare un menù contestuale con il quale interagire per modificare alcuni settaggi. E' molto importante verificare la prima voce del menù (immagine a sinistra, freccia rossa) che deve corrispondere all'oggetto interessato.
Nel nostro caso vogliamo evidenziare eventuali congruenze o specifici versi degli elementi geometrici. È sufficiente cliccare con il tasto destro del mouse sopra l’elemento che però potrà essere solo o un “oggetto retta” (segmento, retta, semiretta ecc.) o un angolo. Si aprirà il solito menu contestuale. Scegliamo la voce "Proprietà" e nella maschera che comparirà scegliamo la scheda "Decorazione". Come si può vedere dall’immagine di esempio, la congruenza tra “oggetti retta” si può evidenziare con singole, doppie o triple lineette, mentre per le ampiezze degli angoli, l’evidenziazione può essere fatta con singoli, doppi o tripli archetti o con archetti con singole, doppie o triple lineette. Simile è il discorso dei versi. Sugli “oggetti retta” i versi vengono evidenziati con delle singole, doppie o triple freccette, mentre per gli angoli viene inserita una freccia ad indicare il verso dell’archetto. In pratica, passando attraverso la scheda “Decorazioni”, per gli “oggetti retta” e per gli angoli, è possibile aggiungere lineette o freccette sugli oggetti in modo che vengano evidenziate eventuali congruenze e/o versi.
Dopo questo tutorial dovreste essere in grado di costruire da soli il vostro ettagono.
Che ne dite di provarci?
Potreste provare prima il procedimento spiegato con GeoGebra e poi anche quello illustrato all'inizio del tutorial.
Vi lascio un applet vuoto di GeoGebra con tutti i comandi abilitati.
Abbiamo visto come costruire e/o disegnare un ettagono, ma altrettanto importante è essere in grado di applicare le formule per calcolare le sue diverse misure geometriche. Riguardo alle formule per l'ettagono regolare si può far riferimento al "Formulario per i poligoni regolari", si può utilizzare invece il risolutore poligonale per eventuali verifiche su problemi inerenti ai poligoni regolari.
In matematica, un numero poligonale è un numero figurato che può essere disposto a raffigurare un poligono regolare.
I numeri ettagonali sono quindi quei numeri che possono essere disposti a raffigurare uno o più ettagoni.
I primi 10 numeri ettagonali sono:
1, 7, 18, 34, 55, 81, 112, 148, 189, 235
(Il numero 1 non è però raffigurabile come poligono)
Grazie al widget qui a fianco, è possibile fare tre diverse operazioni di ricerca sui numeri ettagonali:
Si può verificare se un qualsiasi numero intero è ettagonale
È sufficiente inserire un qualsiasi numero intero e se questo risulta essere ettagonale
si aprirà una finestra con l'immagine della raffigurazione ettagonale del numero stesso.
L'immagine può essere salvata sul proprio PC cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse e scegliendo dal menù
la voce "Salva immagine con nome".
Si può calcolare quale sia l'N-esimo numero ettagonale
Considerando che il primo numero ettagonale è l'uno, con questa funzione di ricerca è possibile sapere,
quale sia (ad esempio) il ventesimo numero ettagonale. In pratica si tratta di voler sapere a quale numero ettagonale corrisponde una certa posizione "ordinale"
nella serie dei numeri ettagonali. Anche per questa funzione verrà visualizzata l'immagine "ettagonale" del numero nella posizione cercata,
immagine salvabile sul PC con lo stesso procedimento sopra descritto.
Si possono trovare tutti i numeri ettagonali compresi in un intervallo di numeri interi
Anche questa funzione di ricerca è molto semplice, è sufficiente inserire nel primo campo
il numero da cui si vuol partire e nel secondo il limite a cui si vuole arrivare.
Al click del pulsante "Calcola" si aprirà una finestra contenete l'elenco dei numeri ettagonali cercati.
È possibile salvare l'elenco su un file di testo semplicemente selezionando tutti i numeri e cliccandoci sopra
con il tasto destro del mouse. Non rimane che scegliere dal menù la voce "Copia" ed incollare l'elenco memorizzato
su un qualsiasi file di testo (es: TXT, DOC...)