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Diritto e manipolazione

2.1  Comunicazione ed informazione

Uno degli elementi fondamentali della comunicazione è il referente . Esso non è altro che lo scopo e l’argomento della comunicazione stessa ed ha la funzione referenziale o informativa, ossia, quella maggiormente applicata allo scambio di informazioni con un canale linguistico.

Approfondiamo ora il termine “informazione”. Esso è un diritto fondamentale che ogni uomo dovrebbe avere.

“Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni ed idee attraverso ogni mezzo …”. Così afferma l’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Mette in risalto l’importanza della libertà di pensiero e di opinione di ciascuno.

L’informazione e la comunicazione sono due attività che distinguono l’uomo dagli altri animali, perchè sono alla base di quella vita sociale che è distintiva della condizione umana.

L’informazione è strettamente legata al sapere, ed è, in un certo senso, un prolungamento del diritto all’istruzione; attraverso di essa si fanno conoscere le notizie, si rendono noti i fatti, si racconta ciò che avviene nel mondo e si riflette sulle sue conseguenze.

Normalmente, siamo abituati a considerarci solo come dei destinatari passivi di dati, ovvero, fruitori di fonti di informazione, le quali sono di diverso tipo e comunque dovrebbero essere sempre libere ed obiettive, in modo da poter raccontare la verità ed assicurare un’informazione corretta.

La vera libertà di espressione si ottiene nel momento in cui non siamo semplici fruitori di informazioni, ma entriamo in maniera attiva nel flusso informativo.

L’informazione viaggia su di un canale unidirezionale; chi sa, riferisce a chi non sa.

La comunicazione, invece, è qualcosa di più ampio e complesso e comprende tutto ciò che ha a che fare con la circolazione delle idee, perciò, la prima è, in un certo senso, un aspetto della seconda, la quale riguarda un più vasto campo delle relazioni tra persone.



2.2  Manipolazione delle informazioni

L’informazione divulgata dai mass-media è sempre un’ informazione di parte .

Alcuni organi di informazione sono più corretti di altri e si sforzano di raccontare oggettivamente i fatti, altri sono più evidentemente tendenziosi e parziali.

È bene sapere in partenza che le informazioni che ci vengono fornite sono sicuramente selezionate e presentate in modo tale da far si che ci formiamo più facilmente un’opinione piuttosto che un’altra.

La manipolazione avviene anzitutto in due maniere.

La più evidente riguarda il modo di presentare un fatto: di uno stesso evento è infatti possibile fornire sempre diverse versioni , a seconda del punto di vista da cui lo si osserva.

Più importante, e spesso meno considerata, è la selezione delle notizie : è infatti impossibile che gli organi di informazione possano raccontarci tutti i fatti avvenuti nel mondo; scegliere quali notizie dare e quali ignorare, è un’arma potentissima, perchè vuol dire che qualcuno può decidere cosa possiamo o meno conoscere.

La manipolazione delle informazioni è una limitazione gravissima della nostra libertà.

L’uso di un linguaggio fazioso nell’esposizione dei fatti, determina un pregiudizio nella valutazione delle informazioni e, quindi, un condizionamento , a volte nascosto, che indirizza l’opinione pubblica verso una concezione a priori stabilita dal divulgatore dell’informazione stessa.

Il ricorrere, durante un’esposizione, a termini che hanno già di per sè una connotazione negativa (estremista, clandestino, integralista …), inducono l’ascoltatore a schierarsi, così come immagini capaci di suscitare indignazione.

Le immagini e i termini usati durante la trasmissione delle informazioni, non sono affatto oggettivi; sono gli strumenti di controllo e condizionamento delle masse, che gli organi divulgatori utilizzano sapientemente.

Ma allora, come possiamo continuare a tenerci informati, senza temere di essere condizionati?

L’unica soluzione in grado di tenere basso il grado di manipolazione, è quella di utilizzare più organi informativi possibili, in maniera tale da subire sì dei condizionamenti, ma di diverse origini e forme; questo farà in modo che, nella non conformità dei dati fornitici, ci si faccia necessariamente un’idea propria.

È fondamentale sviluppare il proprio senso critico , avere la capacità di leggere ed interpretare i messaggi che i mass-media ci lanciano in ogni istante, affinare l’arte di selezionare e pesare le informazioni. Per sviluppare questa qualità è indispensabile coltivare cultura e conoscenze, ma soprattutto abituarsi al confronto con gli altri, alla discussione e alla lenta ma consapevole formazione di una propria opinione ed un proprio punto di vista .

Questo mini-sito fa parte delle risorse didattiche della sezione DIDATTICA.ndo di www.marcosroom.it